Super Sicilia ai Tricolori: sette medaglie… “d’oro”

Giovanni Ficarra (a sinistra) e Giacomo Gaggiotti

Nel canottaggio, ogni campionato italiano è una pagina di storia. E oggi a Lago Patria (Napoli) gli equipaggi siciliani hanno scritto un passo importantissimo: sette medaglie – 1 oro, 2 argenti, 4 bronzi – che spingono il nostro movimento verso i piani alti del remo giovanile e soprattutto Under 23.

Giovanni Ficarra (a sinistra) e Giacomo Gaggiotti in batteria
Giovanni Ficarra (a sinistra) e Giacomo Gaggiotti in batteria

L’unico titolo italiano incassato dalla Sicilia è firmato Giovanni Ficarra e Giacomo Gaggiotti, che in due senza pesi leggeri hanno confermato le attese: i due atleti della Canottieri Peloro, che ormai da quattro anni vivono e si allenano a Piediluco (Terni), hanno schiacciato gli avversari grazie alla solita condotta di gara aggressiva del capovoga Ficarra: all’arrivo, sei secondi sull’Esperia, pugni in cielo, urlo liberatorio e un altro oro tricolore in cassaforte per questi due nostri grandi talenti.

 

Giulia Mignemi (a sinistra) durante la premiazione
Giulia Mignemi (a sinistra) durante la premiazione

L’altra medaglia attesa è l’argento di Giulia Mignemi (Aetna) nel singolo Ragazze: un traguardo importantissimo per l’atleta catanese a cui, forse, è rimasto l’amaro in bocca per quell’oro mancato che, vista la condotta in batteria e semifinale, tutti si aspettavano. Poco male, visto che l’argento in questa specialità è un traguardo eccezionale, anche perché tra le donne, sotto l’Etna, non si era mai visto.

 

Da sinistra, Mirko Cardella, Emanuele Gaetani Liseo, Pierpaolo Venora, Alberto Conti
Da sinistra, Mirko Cardella, Emanuele Gaetani Liseo, Pierpaolo Venora, Alberto Conti

Seconda piazza pure per il quattro di coppia Under 23 del Telimar formato da Mirko Cardella, Emanuele Gaetani Liseo, Pierpaolo Venora e Alberto Conti: i quattro senior B allenati da Marco Costantini hanno ceduto solo all’Elpis, dotato di una marcia in più rispetto ai nostri, che hanno però saputo difendersi dal temibile armo del Cus Pavia.

 

Mirko Cardella (secondo da destra) ed Emanuele Gaetani Liseo
Mirko Cardella (secondo da destra) ed Emanuele Gaetani Liseo

Per Cardella e Gaetani si è trattato della seconda medaglia tricolore della giornata dopo lo spettacolare bronzo preso nel doppio: ai due azzurri, l’argento è sfumato per sei soli decimi di secondo, dopo un testa a testa nell’ultima parte di gara. Troppo forti Mumolo e Garibaldi dell’Elpis, arrivati quasi dodici secondi prima.

 

Ancora tra gli Under 23, terzo posto per le sorelle Giorgia e Serena Lo Bue (Sc Palermo): più di così non potevano fare le due campionissime palermitane, ancora non in piena forma. Il loro doppio pesi leggeri nulla ha potuto contro Cus Torino (secondo) e Speranza, nettamente avanti.

 

Il quattro di coppia Ragazzi del Telimar dopo la premiazione
Il quattro di coppia Ragazzi del Telimar dopo la premiazione

Altra preziosa medaglia è il bronzo del Telimar nel quattro di coppia Ragazzi: Alessandro Restivo, Gaetano Armetta, Salvatore De Lisi e Andrea Petruso, dopo una fase eliminatoria stentata, non solo hanno messo le mani sulla finale – cosa che tra l’altro è riuscita anche al grintosissimo equipaggio B del Telimar formato da Gianluca Cassarà, Alessandro Badalamenti, Iacopo Scordato e Gabriele Carollo, arrivato quinto – ma sono stati capaci di mettersi al collo un alloro più che meritato vista la grande stagione disputata.

L’ultimo alloro porta la firma dell’Esordiente Viviana Lacagnina (Sc Palermo), bronzo nel singolo a due soli secondi dall’Esperia. Per l’atleta palermitana si tratta del coronamento di una stagione da ricordare, costellata da altri due podi nazionali ai due Meeting di Piediluco disputati a marzo e a maggio.

 

 

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